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Crescere in salute: progetto per i giovani in FVG

Parlare ai giovani di prevenzione delle malattie cardiovascolari e dei tumori in modo chiaro ed efficace e renderli protagonisti a loro volta di una campagna di sensibilizzazione rivolta ai loro coetanei.

 

È questa la sfida raccolta dal progetto CURIoSA, che ha ottenuto un prestigioso riconoscimento vincendo l’EU Health Award 2021, assegnato dalla Commissione Europea per iniziative di promozione della salute e prevenzione dei tumori.  

 

CURIoSA, acronimo di ComUnicaRe per crescere In Salute, è un progetto finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, promosso da ICGEB in collaborazione con l’Università di Trieste, con il coordinamento di Serena Zacchigna e Matteo Biasotto.     


I risultati del lavoro durato quasi tre anni sono stati presentati nel corso di un evento conclusivo svoltosi nell’Aula Magna Montalcini, nel comprensorio dell’Ospedale di Cattinara, davanti a quasi 200 studenti delle scuole di secondo grado, con gli interventi di Katia Rupel, ricercatrice di UniTS e Luisa Alessio, divulgatrice scientifica di ICGEB. 

 

Il progetto ha coinvolto oltre trecento studenti delle scuole secondarie inferiori e superiori di Trieste e Pordenone con lingue di insegnamento italiana e slovena, nel corso di 18 incontri scolastici.  


A questi si aggiungono 10 appuntamenti aperti al pubblico delle conferenze “Science & the City Young”, che hanno visto oltre 500 partecipanti, e la distribuzione di materiale divulgativo nelle scuole e nella popolazione generale per affrontare temi scientifici con modalità comunicative semplici e immediate.  

 

CURIoSA ha messo in contatto esperti, giovani e pubblico per dialogare, risolvere dubbi e interagire su tematiche legate alla salute; approccio più che mai più fondamentale, come ha dimostrato questo periodo di pandemia. 

 

All’interno del progetto sono state sviluppate strategie di comunicazione diversificate, con un approccio altamente innovativo e interattivo, a partire dai discussion game rivolti principalmente alle fasce più giovani della popolazione, attraverso i quali i ragazzi e le ragazze hanno potuto informarsi su tematiche di attualità relative alla salute in un processo di apprendimento attivo.  

 

I giovani partecipanti sono inoltre stati stimolati a elaborare messaggi di prevenzione adatti ad essere veicolati sui mezzi di comunicazione e sulle piattaforme digitali frequentate dai loro coetanei.    

 

Alcune delle classi partecipanti hanno partecipato, con il contributo di un fumettista, alla realizzazione di strisce illustrate inerenti agli argomenti trattati (fumo, alcool, HPV, genetica, sport e alimentazione) e degli sticker che verranno stampati e distribuiti nel corso dei prossimi eventi. Sono stati inoltre realizzati dei video adatti a essere condivisi sui social media e sulle piattaforme digitali frequentate dagli adolescenti.

 

“Almeno un terzo dei tumori e delle malattie cardiovascolari potrebbe essere prevenuto attraverso l’adozione di un corretto stile di vita”, spiega Serena Zacchigna, biologa molecolare dell'ICGEB e docente presso l’Università di Trieste. "In quest’ottica, l’informazione e la comunicazione attraverso un linguaggio accessibile sono fondamentali per coinvolgere i giovani nelle decisioni riguardanti il proprio stato di salute". 

 

I giovani studenti, ma anche i loro docenti, hanno promosso a pieni voti le azioni comunicative sviluppate durante le attività in cui sono stati coinvolti: i questionari e i sondaggi somministrati riportano opinioni molto favorevoli nei confronti di CURIoSA. 

 

L’attribuzione del prestigioso EU Health Award 2021, assegnato lo scorso 4 maggio nell’Aula Schumann del palazzo Berlaymont di Bruxelles, sede della Commissione Europea, giunge a riconoscimento della portata innovativa del progetto.  

 

“È un riconoscimento che ci rende molto orgogliosi”, commenta Matteo Biasotto, docente di Malattie Odontostomatologiche al Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute di UniTS. “Ci auguriamo che la visibilità data da questo premio possa favorire la diffusione internazionale del format sviluppato e che possa aprire la strada a nuove collaborazioni”. 



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Fonte della news

Ufficio stampa Università di Trieste

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