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La mia parte migliore - canzone e video realizzati dai giovani

Un gruppo di giovani di Casarsa della Delizia impegnati a raccontare in musica la bellezza e la fatica di far parte di una comunità, come quella attuale, che cambia, si sposta ed evolve rapidamente.

 

Partendo dalle parole chiave “impegno”, “rispetto”, “diversità”, “accoglienza” è nata una emozionante canzone dal titolo “La mia parte migliore”.

>> Ascolta la canzone e guarda il video in fondo a questa news


>> La canzone sarà presentata durante l'evento "La mia parte migliore", che si terrà in piazza Italia a Casarsa della Delizia il 25 giugno 2019 a partire dalle ore 21.00

 

Tutto questo è possibile grazie al progetto “Ri-generazioni: occasioni di partecipazione e sperimentazione” dell'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Casarsa della Delizia, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia attraverso il Bando per progetti di Cittadinanza Attiva a favore dei giovani 2018 .

 

La realizzazione della canzone è stata possibile grazie agli educatori del Progetto Giovani di Casarsa, Elisa, Fabio, Giorgia e Michele, che hanno accompagnato i ragazzi nella riflessione, grazie al supporto e alla sensibilità del cantautore ed educatore Marco Anzovino, grazie alla regia di Francesco Guazzoni e Alessandro Pasian e grazie al supporto tecnico di Massimo Rispoli.

 

Dall'esperienza vissuta, i ragazzi hanno tratto tante e profonde riflessioni sul vivere, le condividiamo qui di seguito. 

 

Paola e Sara

Quando pensiamo al concetto di impegno, spesso lo associamo a grandi progetti oppure obblighi morali; ci vengono subito in mente le situazioni verso le quali è giusto che ognuno di noi si impegni: combattere il razzismo e le varie discriminazioni, stare dalla parte dei più deboli…

Ma forse ci fa comodo guardare queste situazioni come se fossero molto lontane e distaccate da noi, in modo tale da poterle affrontare quando ci va. Ma la realtà è un’altra: chi decide di impegnarsi lo fa a tempo pieno e con il cuore, perché non si possono prendere permessi e ferie dalle cause in cui si crede. Ed è proprio nei confronti delle persone più vicine a noi che dovremmo sentire questa responsabilità, perché se non iniziamo a impegnarci a partire dalla nostra società, come potremmo essere d’aiuto a chi non conosciamo?

Impegno è una parola che pesa tantissimo, ma è così facile da mettere in pratica: semplicemente dire “scusa”, “grazie”, “come stai?”, “posso darti una mano”, sono i piccoli mattoncini che costruiscono il ponte, perché l’impegno crea legami, fa comunicare, abbatte i pregiudizi che separano le persone.



Irene, Matteo e Iris

“L’essere diversi” dovrebbe essere considerata una ricchezza, non un difetto. Dovremmo imparare a capire che è proprio la diversità che ci rende unici, ci caratterizza e ci rende chi siamo davvero. Nella diversità siamo tutti uguali e solo aggravatesi il dialogo e l’accoglienza si può vivere insieme. Dovremmo tutti imparare ad accogliere, anche solo tra le nostre braccia, una persona, come una madre fa col proprio figlio. In “accogliere” si legge “cogliere” perciò accogliamo con la delicatezza con la quale cogliamo un fiore.


Greta, Giorgia e Angelica

Con questo video abbiamo voluto cercare di spiegare i concetti espressi nella canzone. È importante al giorno d’oggi, non fermarsi a quel banco vuoto, perché la persona che è seduta, probabilmente ha tanto da dare quanto noi. L’aiuto reciproco, la comprensione e la NON superficialità, sono le chiavi per portare avanti un mondo migliore.

 




Video



Allegati della news

Fonte della news

Progetto Giovani Casarsa

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