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Servizio Volontario Europeo: la testimonianza di Anna

Storie di giovani in FVG: nel corso della Conferenza regionale dei giovani 2018 del 21 aprile, Anna Calci ha dato la propria testimonianza raccontando l'esperienza di Servizio Volontario Europeo (SVE) vissuta nel Regno Unito.


L'abbiamo intervistata per capire in che modo lo SVE "le ha cambiato la vita", come ha dichiarato Anna durante la Conferenza.

 


Quando e dove hai svolto il tuo Servizio Volontario Europeo? In che progetto sei stata inserita?
Sono partita per lo SVE a settembre del 2016 e sono tornata un anno dopo (fine agosto 2017).
Il progetto in cui ero inserita era con la YMCA di Bath, città del Regno Unito che si trova nella regione inglese del Sud Ovest, e consisteva nel lavorare nei loro asili nido e doposcuola, organizzando attività e giochi per far conoscere ai bambini realtà e culture diverse. Man mano, col procedere dell'anno, il progetto ha subito alcune modifiche, a seconda delle necessità di quel momento (ad esempio davo supporto alle maestre con le attività quotidiane dell'asilo nido) o dei nostri interessi. Ho avuto per esempio la possibilità di assistere una maestra che si occupava di bambini con disabilità intellettiva e con autismo; questa è stata un'ottima occasione per "mettere in pratica" ciò per cui sto studiando all'università (frequento il CdL in Tecniche della Riabilitazione Psichiatrica). In più ho avuto occasione di lavorare in un "Social Enterprise Cafè", un bar, sempre parte della YMCA, dove viene data la possibilità a persone con difficoltà di imparare un mestiere ed essere reinseriti nel contesto sociale.

 


Come sei venuta a conoscenza della possibilità di vivere questa esperienza?
Principalmente grazie al passaparola, poi ho visto alcuni volantini a scuola e ho deciso di iscrivermi alla newsletter dell'Europe Direct, l'ufficio Eurodesk del Comune di Trieste. Tramite la newsletter sono venuta a conoscenza degli incontri informativi sul Servizio Volontario Europeo che Europe Direct organizza con i volontari appena rientrati dai progetti europei.


Che cosa ti ha spinto a fare questa scelta?
La decisione di partire è venuta proprio di seguito a uno di questi incontri informativi sullo SVE: mi aveva colpito il racconto di una ragazza la quale aveva detto che lo SVE le aveva cambiato la vita. Io in quel momento ero ancora alle superiori e dovevo decidere che strada prendere, per cui, sentendo quelle parole, ho pensato che fosse l'esperienza giusta da fare. Mi sono informata sui documenti e le carte da fare, sui progetti, e ho aspettato la risposta da parte dei progetti per un anno, ma alla fine la mail tanto desiderata è arrivata e a settembre sono partita.

Cosa ha significato per te questa esperienza? Ha avuto delle ricadute anche sulle tue prospettive occupazionali?
Faccio ancora fatica a esprimere a parole cosa abbia significato per me questa esperienza; è stato un anno davvero pieno, intenso, mi ha messo alla prova su più fronti: la nostalgia di casa, degli amici, trovarsi immersa in una lingua e cultura diverse, l'organizzazione del proprio tempo e la gestione delle attività sempre nuove.
Però mi ha dato anche tantissimo: la sicurezza nel prendere le decisioni, l'imparare che a volte per raggiungere degli obiettivi bisogna far fatica, ho portato a casa nuove "skills", abilità (parola che durante lo SVE tornava sempre), ho incontrato tante persone, tante delle quali ora considero parte della famiglia, ho imparato a viaggiare con poco, a fidarmi delle mie capacità. Dopo un anno riprendo l'Università con maggiore consapevolezza, sicura, grazie allo SVE, che lavorare con i bambini sia il mio prossimo obiettivo.

 

 

Vuoi saperne di più su come partire con il Servizio Volontario Europeo?
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La Regione FVG sostiene la rete regionale di punti locali di informazione e orientamento sull’Europa rivolti ai giovani aderenti a Eurodesk, che forniscono ai giovani informazioni anche sul Servizio volontario Europeo.



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